Come dar torto all'articolista?
Alpes marzo 2010http://www.alpesagia.com/files/data/42006676bd864684a7debb2c181fc5ae.pdfSi vuole sfregiare
anche il paradiso
dell’Alpe PirloDopo avere sfregiato irreparabilmente
con costruzioni
oscene erette proprio sotto il
suo fronte, quel gioiello di architettura
contadina che è la contrada
di Scilironi in bassa Valmalenco, ormai
a rischio di crollo, dopo avere permesso
in cambio di un pezzo di pane a societĂ
varie di privare della loro acqua i
torrenti della valle oltraggiandola con
la costruzione di centraline sia verso
Chiareggio che sopra Chiesa e Lanzada,
dopo avere permesso il tracciato di vere
e proprie strade, definite con grande
coraggio “utili”, all’interno dei meravigliosi
boschi di abete e larice che costituivano
una ricchezza incomparabile per
la Valmalenco, sembra ormai decisa
la costruzione di una strada in quel
paradiso rappresentato dall’Alpe Pirlo
appena sopra Primolo e l’Alpe Lago.
Dagli articoli che ormai si susseguono
sulla stampa locale sembra che l’unico
problema degli amministratori del comune
di Chiesa Valmalenco (che ha il
coraggio di definirsi centro turistico),
non sia la costruzione della strada che
deturperebbe in modo irreparabile una
zona unica della valle, ma il giustificarsi
(come se fosse un merito) che la
strada non viene costruita per facilitare
l’ampliamento delle antiche e storiche
cave di pietra ollare gestite finora in
modo esemplare dalla famiglia Gaggi,
Si vuole sfregiare
anche il paradiso
dell’Alpe Pirlo
ma solo per soddisfare la richiesta dei
proprietari di case dell’area e per agevolarne
l’accesso. Per evitare a primavera
l’inizio dei lavori, si spera in un ripensamento
anche se assai improbabile
degli amministratori, ma se questo non
accadesse, in una strenua opposizione
da parte del CAI e di tutte le associazioni
ambientaliste o che abbiano in qualsiasi
misura a cuore l’ambiente montano
valtellinese in generale e malenco in
particolare. â–